Ritiro e smaltimento esausti da ufficio


Obiettivi ICT GROUP

Compito primo di ICT GROUP nei confronti del cliente è di riassumere le informazioni riguardanti l’obbligo per tutte le Aziende (tutte le Partite IVA) di avviare al recupero o smaltire propriamente i residui esausti di stampa (toner, cartucce inkjet, tamburi, ecc.); il secondo è di descrivere la migliore soluzione oggi esistente sul mercato.


La legge

Le norme Europee in materia di gestione rifiuti sono in costante evoluzione per cui è abbastanza complesso seguire tutti gli aggiornamenti. In ogni caso le leggi che raccolgono le norme sono le seguenti:

  • D.Lgs 152/06, ex D.Lgs 22/97 e successive modifiche
  • D.Lgs 205/10 applicativo del SISTRI
  • Direttive CEE, 91/156, 91/689, 94/62

La classificazione dei rifiuti

Tutti i rifiuti sono classificati in due grandi categorie:

  • Rifiuti Urbani: Sono i rifiuti prodotti da utenze urbane (i cittadini, le famiglie). A seconda della loro natura i rifiuti urbani possono essere smaltiti attraverso la normale raccolta differenziata oppure usufruendo delle Isole Ecologiche comunali o, per talune tipologie come ad esempio i rifiuti di apparati elettronici, dei servizi messi a disposizione dai negozi della grande distribuzione.
  • Rifiuti Speciali: Sono i rifiuti prodotti dagli Enti, dalle Aziende e da ogni singola partita IVA. In nessun modo le Aziende possono utilizzare gli stessi canali delle utenze urbane private.

Esse, o meglio i loro amministratori, hanno l’obbligo di avviare al recupero o di smaltire ogni tipologia di rifiuto rispettando la normativa e tenendo debita traccia dei processi seguiti. I rifiuti Urbani ed i rifiuti Speciali a loro volta possono essere classificati in Rifiuti Pericolosi e Rifiuti Non Pericolosi a seconda delle quantità residue di sostanze pericolose in essi contenute.

I rifiuti esausti di stampa

Anche i consumabili esausti da stampa informatica possono essere classificati come “speciali” o “pericolosi” tant’è che il legislatore ha previsto l’utilizzo di due codici specifici l’uno per lo speciale l’altro per il pericoloso e l’unico modo per determinarne l’esatta attribuzione è di sottoporlo ad un’analisi chimica. I residui esausti di stampa: Sono rifiuti come Cartucce Inkjet o Laser, Nastri, Contenitori di toner, Fuser e Developer e sono identificati dai Codici Europei Rifiuti (CER) di seguito riportati:

  • 08 03 18: Toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17
  • 08 03 17*: Toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose

Obblighi aziende

Tutte le Aziende che stampano hanno l’obbligo di avviare al recupero o smaltire i residui esausti che producono (cartucce, toner, nastri, ecc..) seguendo procedure molto complesse e rischiando, oltre alla notevole perdita di tempo, di commettere facilmente errori che possono condurre a sanzioni amministrative e addirittura penali.

Il servizio in abbonamento proposto da ICT GROUP toglie alle Aziende tutti questi oneri.

Nell’ ambito dell’abbonamento l’Azienda proprietaria dell’impianto di recupero si fa altresì carico della fornitura di BOX ecologici (i BOX) per la raccolta dei consumabili esausti e del loro ritiro. Abbonandosi al servizio, oltre a risolvere completamente la problematica descritta, l’Azienda contribuisce in modo attivo ad un futuro migliore per l’ambiente.

Sei convinto/a che a te non serve?

1. “se io noleggio una stampante è perché il servizio deve essere “tutto incluso” quindi non sono io a dovermi occupare dello smaltimento. Il discorso è valido anche per le apparecchiature non di proprietà?”

Sì. L’Art. 183f del Testo Unico Ambientale chiarisce in modo inoppugnabile che il produttore del rifiuto è il soggetto giuridico che lo genera con la propria attività, ossia l’azienda che stampa. Quindi lei avrà il servizio di stampa “all-inclusive” ma non lo smaltimento, a meno che non sia espressamente previsto e che naturalmente chi lo prevede abbia le dovute autorizzazioni per effettuarlo.

2. “Chi ha 3 cartucce annue come smaltisce e quali sono i costi da sostenere?”

La legge non fa distinzione sul numero di rifiuti prodotti. Chi ne produce 3 o 3.000 cartucce deve seguire la stessa norma.

3. “Per le aziende con meno di nove dipendenti, vale comunque obbligo per provare lo smaltimento, corretto?”

Assolutamente sì.



Differenze tra gestione diretta e soluzione proposta smaltimento toner esausti

Di seguito riepiloghiamo le differenze tra una gestione diretta (fai da te), in ottemperanza alla normativa, con relative procedure ed assunzioni di responsabilità e la gestione con la soluzione proposta.

FAI DA TESOLUZIONE ICT GROUP
GESTIONE
1. Devi far fare l’analisi chimica ai tuoi rifiuti, in
quanto i consumabili esausti da stampa
informatica sono rifiuti speciali con codice a
“specchio”
2. Devi acquistare e vidimare alla CCIAA il registro di
carico e scarico
3. Devi registrare l’operazione di carico dei rifiuti sul
registro
4. Devi contattare un trasportatore di rifiuti
autorizzato (Gestore)
5. Devi verificarne le autorizzazioni e la
corrispondenza con i codici CER (Codice Europeo
del Rifiuto) da te prodotto
6. Devi compilare il FIR (Formulario Identificativo del
Rifiuto) in 4 copie e il trasportatore ritira i rifiuti
7. Devi registrare l’operazione di scarico dei rifiuti sul
registro
8. Il trasportatore porta i rifiuti a destino e conclude
la compilazione del FIR
9. Il destinatario rende la 4a copia del FIR firmata al
gestore che la inoltra al produttore
10. Il produttore compila il MUD (Modello Unico di
Dichiarazione) in cui tiene traccia dei movimenti
dei rifiuti e lo presenta alla CCIAA di competenza
(alla fine di Aprile di ogni anno)
NON devi fare nulla
RESPONSABILITA’
Rispondi direttamente a livello amministrativo e
penale in caso di inadempimento totale o parziale o di
errori di trascrizione.
NESSUNA
SANZIONI
Il mancato adempimento degli obblighi di legge in
materia, comporta non solo pesanti sanzioni
amministrative di carattere pecuniario (da € 1.032,00 a
€ 92.962,00), ma addirittura sanzioni penali a carico
del Titolare o dell’amministratore Delegato
dell’azienda, che verrà sottoposto a processo penale
e, in caso di reato comprovato, condannato ad un
periodo di sospensione dalla carica compreso tra un
mese ed un anno.
NESSUNA
PROBLEMI
1. Devi attenerti alla complessa burocrazia e
aggiornarti costantemente su eventuali
modificazioni della legge.
2. Puoi facilmente incorrere in errori.
NESSUNA